ScienceDaily (23 settembre 2011) — In una ricerca di grandissimo interesse, un gruppo internazionale di studiosi ha, per la prima volta, analizzato il genoma di un aborigeno australiano. Il risultato, pubblicato nel giornale Science, reinterpreta la preistoria della nostra specie.
Con il sequenziamento del genoma, i ricercatori hanno dimostrato che gli aborigeni australiani discendono direttamente da una prima migrazione in Asia che si era svolta circa 70 000 anni fa, almeno 24 000 anni prima delle migrazioni delle popolazioni cha hanno dato origine alle odierne popolazioni europeee e asiatiche. Il risultato implica che gli odierni aborigeni australiani sono veramente i discendenti diretti della prima popolazione che arrivò in Australia circa 50 000 anni fa.
Lo studio ha tratto origine da una ciocca di capelli donata nei primi anni del ventesimo secolo a un antropologo britannico da un uomo aborigeno della regione dei Goldfields nell’Australia occidentale. Cento anni più tardi, i ricercatori hanno isolato il DNA contenuto nei capelli, utilizzandolo per indagare la genetica dei primi australiani e per chiarire alcuni aspetti della migrazione iniziale degli esseri umani moderni.
Il genoma, che si è dimostrato non portare contaminazioni genetiche derivanti dagli australiani moderni di origine europea, rivela che gli antenati dell’uomo aborigeno si erano separati dagli antenati di altre popolazioni umane circa 64 000-75 000 anni fa. Quindi gli aborigeni australiani discendono direttamente dai primi esploratori moderni, popolazioni che erano migrate in Asia prima di raggiungere infine l’Australia circa 50 000 anni fa. Dimostrando questo fatto, lo studio indica gli aborigeni australiani come la popolazione che ha al mondo la più lunga associazione con la terra su cui vive oggi. La ricerca è presentata con il pieno appoggio del Goldfields Land and Sea Council, l’organizzazione che rappresenta i tradizionali proprietari aborigeni della regione.
La storia degli aborigeni australiani ha un ruolo importante nel chiarire la dispersione dei primi esseri umani moderni che avevano lasciato l’Africa. Le evidenze archeologiche confermano la presenza degli esseri umani moderni in Australia da circa 50 000 anni, ma questo studio riscrive la storia del loro viaggio fin lì.
Precedentemente, la teoria più ampiamente accettata era che tutti gli esseri umani moderni derivassero da una sola migrazione out of Africa verso Europa, Asia e Australia. In tale modello, i primi australiani si sarebbero separati da una popolazione asiatica, già separata dagli antenati degli europei. Invece questo studio dimostra che quando gli antenati degli aborigeni australiani hanno iniziato il loro viaggio, gli antenati degli asiatici e degli europei non si erano ancora separati tra loro. Da quando l’hanno fatto, circa 24 000 anni dopo che i primi australiani avevano iniziato le loro esplorazioni, gli asiatici e quelli che rimanevano degli antenati degli australiani si mescolarono per un certo periodo di tempo.
Il professore Eske Willerslev dell’Università di Copenhagen, che ha diretto lo studio, spiega: "Gli aborigeni australiani discendono dai primi esploratori umani. Mentre gli antenati degli europei e degli asiatici se ne stavano da qualche parte in Africa o in medio oriente, con il loro mondo ancora da esplorare, gli antenati degli aborigeni australiani si espansero rapidamente; erano i primi esseri umani moderni che percorrevano territori sconosciuti dell’Asia e infine attraversavano il mare per arrivare in Australia. Deve essere stato un viaggio sbalorditivo che deve aver richiesto straordinarie doti di sopravvivenza e di coraggio." Lo studio ha grandi implicazioni per la comprensione delle migrazioni degli esseri umani che sono stati nostri antenati. Fino a oggi i soli genomi umani antichi erano stati ottenuti da capelli conservati in condizioni di congelamento. I ricercatori hanno dimostrato che capelli conservati in condizioni decisamente meno ideali possono essere usati per il sequenziamento del genoma senza il rischio della contaminazione da materiale umano moderno che è tipico delle ossa e dei denti antichi. Grazie all’analisi di collezioni di museo, e in collaborazione con i gruppi dei discendenti, i ricercatori possono ora studiare la storia genetica di molte popolazioni indigene in giro per il mondo, anche nel caso siano intervenute migrazioni recenti o mescolamenti dei gruppi.
Articolo tradotto e adattato a cura dello staff di Planetservices.
University of Copenhagen (2011, September 22). Aboriginal Australians: The first explorers. ScienceDaily. Retrieved October 27, 2011, from http://www.sciencedaily.com/releases/2011/09/110922141858.htm