ScienceDaily (28 febbraio 2008) — Un gruppo di ricercatori sostiene che un’area del cervello che negli umani è coinvolta nella pianificazione e nella produzione del linguaggio parlato e del linguaggio dei segni svolge un ruolo similare nella comunicazione degli scimpanzè.
"Il comportamento comunicativo degli scimpanzè condivide molte caratteristiche con il linguaggio umano," dichiara Jared Taglialatela dello Yerkes National Primate Research Center. "I risultati di questo studio suggeriscono che le similarità si estendono al modo in cui il nostro cervello produce ed elabora segnali comunicativi. I risultati suggeriscono anche che i fondamenti neurobiologici del linguaggio umano possono essere stati presenti nell’antenato comune degli esseri umani moderni e degli scimpanzè."
Gli scienziati hanno identificato l’area di Broca, situata in una parte del cervello umano conosciuta come giro frontale inferiore, come una di diverse regioni critiche che si attivano quando le persone pianificano di dire qualcosa e quando effettivamente parlano o comunicano con i segni. Secondo i ricercatori, anatomicamente l’area di Broca è spesso più grande nel lato sinistro del cervello, e gli studi per immagini negli esseri umani hanno mostrato schemi di attivazione cerebrale che durante i compiti legati al linguaggio tendono a dispiegarsi a sinistra.
Jared Taglialatela ha dichiarato: "Non sappiamo se o in quale misura altri primati, e in particolare il più vicino parente degli esseri umani, lo scimpanzè, possiedono una regione cerebrale comparabile coinvolta nella produzione dei rispettivi segnali di comunicazione."
Nello studio è stato esplorato in modo non invasivo il cervello di tre
scimpanzè mentre gesticolavano e lanciavano richiami a una persona chiedendo
del cibo che non ri?????S??ş??Žuscivano a raggiungere. I ricercatori hanno trovato che gli
scimpanzè manifestavano attivazione nella regione cerebrale corrispondente
all’area di Broca e in altre regioni che negli esseri umani sono coinvolte
nella pianificazione di complesse attività motorie.
Jared Taglialatela ha dichiarato che la scoperta potrebbe essere interpretata
in uno di due possibili modi.
"Una interpretazione dei risultati è che gli scimpanzè hanno sostanzialmente un cervello pronto per il linguaggio. Ipotizziamo cioè che i primati hanno dalla nascita le aree cerebrali che abbiamo identificato e le usano nella produzione dei segnali che fanno parte del loro repertorio comunicativo."
"In alternativa si potrebbe ipotizzare che, siccome i nostri scimpanzè sono nati in cattività e producono segnali comunicativi che non si vedono spesso nella vita in ambiente selvatico, l’apprendimento specifico e l’uso di tali segnali abbiano indotto lo schema di attivazione cerebrale che abbiamo rilevato. Questo implicherebbe che il cervello dello scimpanzè abbia una straordinaria plasticità, simile a quella del cervello umano, e che lo sviluppo di certi generi di segnali comunicativi possa influenzare direttamente la struttura e la funzione del cervello."
La ricerca è stata pubblicata nel giornale Current Biology, pubblicazione di Cell Press.
Articolo tradotto e adattato a cura dello staff di Planetservices.
Cell Press. "Chimps May Have A 'Language-ready' Brain." ScienceDaily,
28 Feb. 2008. Web. 12 Nov. 2011.