ScienceDaily (24 aprile 2008) — Un gruppo di ricercatori di Genographic e i loro collaboratori hanno pubblicato il più esteso studio ad oggi effettuato del DNA mitocondriale (mtDNA) africano. I ricercatori, guidati da Doron Behar, ricercatore associato di Genographic che lavora al Rambam Medical Center di Haifa, e da Saharon Rosset dell’IBM T.J. Watson Research Center di New York e dell’Università di Tel Aviv, hanno analizzato più di 600 genomi completi di mtDNA di popolazioni indigene di tutto il continente. L’analisi dell’ampia massa di dati presentata in questo studio fornisce sorprendenti dettagli dell’antica storia demografica delle popolazioni umane prima che lasciassero l’Africa, mettendo in evidenza che le popolazioni umane più antiche hanno avuto consistenza numerica ridottissima e sono rimaste isolate una dall’altra per molte decine di migliaia di anni.
Al DNA mitocondriale, che viene ereditato per linea materna, si era fatto ricorso nel 1987 per determinare l’età della famosa Eva mitocondriale. In seguito quel lavoro era stato esteso a dimostrare inequivocabilmente che il più recente antenato femminile comune di tutti gli esseri umani oggi viventi era una donna africana che era vissuta negli ultimi 200 000 anni. La paleontologia fornisce evidenze che confermano che la nostra specie si era originata nel continente africano circa 200 000 anni fa.
Le migrazioni che a partire da 60 000 anni fa hanno portato gli esseri umani moderni a popolare il mondo con i loro epici viaggi hanno costituito l’oggetto principale di attenzione della ricerca genetica antropologica, mentre relativamente poco è conosciuto della storia demografica della nostra specie nei precedenti 140 000 anni trascorsi in Africa. Questo studio torna a concentrare l’attenzione sull’Africa, e in questo modo affina ????????º??Žla nostra comprensione della storia antica degli esseri umani moderni.
Doron Behar, del Rambam Medical Center di Haifa, ha dichiarato: "Abbiamo una forte evidenza di antiche separazioni di popolazioni che sono cominciate almeno 150 000 anni fa, e hanno probabilmente dato origine a popolazioni separate che si sono insediate in Africa orientale e meridionale. È stato solo attorno a 40 000 anni fa che queste popolazioni sono diventate parte di un’unica popolazione panafricana, che si è riunita dopo almeno 100 000 anni di separazione."
Recenti dati paleoclimatologici suggeriscono che l’Africa orientale è passata attraverso una serie massiccia di periodi di siccità tra 135 000 e 90 000 anni fa. È possibile che tale cambiamento climatico abbia contribuito alla separazione delle popolazioni. Ciò che è sorprendente è la lunghezza del tempo in cui le popolazioni sono rimaste separate, circa la metà della nostra intera storia come specie.
Saharon Rosset, dell’IBM T.J. Watson Research Center di New York e dell’Università di Tel Aviv, ha dichiarato: "L’analisi di una così ampia massa di dati è una difficile impresa statistica e di calcolo, ma offre grandi opportunità di scoprire gli eventi che hanno dato forma alla nostra storia e al nostro patrimonio genetico. Per esempio, abbiamo l’evidenza di un periodo di espansione della popolazione che è cominciato circa 70 000 anni fa, dando forse origine poco dopo alla migrazione out of Africa."
La tempificazione degli eventi coincide con l’emergere del paleolitico superiore in Africa, un cambiamento nella cultura materiale che molti archeologi credono annunci l’inizio di un comportamento umano pienamente moderno, che comprende il pensiero astratto e un linguaggio complesso.
Studi precedenti hanno e????????º??Žvidenziato che, mentre le popolazioni umane avevano avuto una consistenza numerica molto ridotta prima del paleolitico superiore, forse non più numerose di 2 000 individui attorno ai 70 000 anni fa, l’espansione che ha seguito questo periodo ha portato all’occupazione di molti territori precedentemente disabitati, compreso il mondo al di fuori dell’Africa.
Spencer Wells, direttore del progetto Genographic, ha dichiarato: "Questo nuovo studio pubblicato oggi illustra la potenza straordinaria della genetica nel rivelare dettagli di alcuni degli eventi più importanti della storia della nostra specie. Sparute bande di esseri umani, forzatamente separate dalle severe condizioni ambientali, che sull’orlo del disastro si riprendono, si riuniscono e popolano il mondo. Davvero un dramma epico che è scritto nel nostro DNA."
Meave Leakey, paleontologo e membro del Genographic Advisory Board, ricercatore e professore alla Stony Brook University, ha aggiunto: "Chi l’avrebbe mai pensato, che non più di 70 000 anni fa il clima estremo avesse ridotto la nostra popolazione a numeri così piccoli da portarci ben vicini al punto di estinzione?"
Articolo tradotto e adattato a cura dello staff di Planetservices.
National Geographic Society. "Early Human Populations Evolved Separately
For 100,000 Years." ScienceDaily, 24 Apr. 2008. Web. 12 Nov. 2011.